Nature and Seasons

Nature and Seasons

Nature and Seasons
Anna Tifu
Buxus Consort Strings
Concerto finale in Piazza Bentivoglio

Il concerto conclusivo del festival riporta ancora una volta su Piazza Bentivoglio la musica di Ezio Bosso e lo fa con un programma che vuole celebrare una delle ispirazioni primarie nel suo laboratorio compositivo, quella che deriva dal rapporto con la natura e con i suoi elementi.

Spesso per Ezio Bosso è la natura ad aprire le strade della scrittura musicale: dal respiro dell’uomo e della Terra nei Six Breaths alle voci degli alberi della Sinfonia n. 2, Under the Trees’ Voices, dalle albe e i temporali che troviamo in Music for Weather Elements, alla maestosità del mare che troviamo nelle Seasongs e nella Sinfonia n. 1, Oceans. Ezio Bosso si confronta continuamente con la natura perché probabilmente rappresenta un elemento di vitalità pura, dalla quale attingere a pieno quella dinamica che vuole fare propria per la sua musica. In essa con ogni probabilità trova tutte le sfumature musicali che gli servono, dal pianissimo al fortissimo, dal silenzio all’infuriare degli elementi.

Ad aprire e chiudere il concerto dunque tre brani, da tre differenti progetti musicali, trascritti per strumento solista e orchestra d’archi (rispettivamente il ciclo delle Seasongs, Via di mille e una cometa e Music for Weather Elements), che attraverso la straordinaria energia interpretativa di Anna Tifu al violino solista e di Relja Lukic al violoncello solista, ci trasporteranno nel pieno dell’ispirazione che nasce dal contatto della scrittura di Ezio Bosso con l’elemento naturale.

Nel repertorio classico l’esempio certamente più conosciuto quando si parla di ispirazione musicale legata alla natura è quello delle Quattro Stagioni di Vivaldi. In questo concerto proveremo ad entrare in contatto con l’ispirazione vivaldiana in una modalità nuova, ovvero attraverso la mediazione di Max Richter e le sue Four Seasons Recomposed.

Richter rappresenta un ulteriore e fulgido esempio di come il contemporaneo si possa confrontare con la tradizione riscrivendola, consentendoci così di metterci in relazione con essa in modo del tutto nuovo.

“Le Quattro stagioni sono una di quelle piece musicali onnipresenti – spiega Richter – e come nessun’altra fanno parte del nostro paesaggio musicale”. Tuttavia il compositore inglese si è reso conto di come per molti, egli incluso, le stagioni vivaldiane abbiano cessato da tempo di essere qualcosa di bello e siano divenute una piece of muzak, una sorta di canzonetta commerciale d’accompagnamento: “Le ascolti al supermercato regolarmente, ti ci imbatti nelle pubblicità o come musichetta di sottofondo quando attendi al telefono. Lentamente cominci a rimuoverle”.

Per questo Richter nelle sue Four Seasons ha smontato, nota per nota, i materiali musicali di cui sono composte le Quattro stagioni vivaldiane e li ha ricomposti per consentire all’ascoltatore una lettura nuova. Nella sua riscrittura Richter tiene presente naturalmente la preconoscenza di una musica tanto famosa da parte di chi ascolta e di chi esegue: anzi utilizza questa preconoscenza per potersi permettere la sovrapposizione di un differente layer interpretativo sull’originale, una sorta di contrappunto di senso che entra in conflitto e richiama continuamente la partitura vivaldiana. A rendere ancora più interessante questo esperimento compositivo si aggiunge infine la lontana famigliarità tra la regolarità dei pattern compositivi vivaldiani e il filone del post-minimalismo, che attraversa la musica di Richter.

Con la riscrittura di Richter torna così una delle domande che attraversano tutto il programma di questa terza edizione del Buxus Consort Festival. Fino a che punto si può tradire la tradizione? E quanto rielaborare la tradizione ci consente di consegnarla al futuro? Lasceremo ancora una volta che a rispondere sia la musica.

Anna Tifu

Vincitrice nel 2007 del prestigioso concorso internazionale George Enescu di Bucharest, Anna Tifu è considerata una delle migliori interpreti della sua generazione. All’età di 12 anni, debutta alla Scala di Milano con il Concerto n.1 di Max Bruch. Viene ammessa, all’età di 17 anni, al Curtis Institute di Philadelphia. Si è esibita con alcune tra le più prestigiose Orchestre Nazionali ed Internazionali come l’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia, Orchestra Nazionale della RAI di Torino, Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, Simòn Bòlivar Orchestra del Venezuela, George Enescu Philarmonic, solo per citarne alcune, e ha collaborato con direttori del calibro di Yuri Temirkanov, Gustavo Dudamel, Diego Matheuz, Ezio Bosso, David Afkham, Mikko Franck, Jonathon Heyward.

Tra gli impegni più prestigiosi ricordiamo i concerti al George Enescu Festival di Bucharest con l’Orchestra RAI di Torino e Juraj Valcuha, il concerto con Gustavo Dudamel e la Simòn Bolìvar Orchestra del Venezuela, l’inaugurazione della Stagione a Genova, al Teatro Carlo Felice, dove, per l’occasione, si è esibita con il famoso violino Guarneri del Gesù detto “Il Cannone” appartenuto a Niccolò Paganini, l’inaugurazione a Venezia, al Teatro La Fenice, con Diego Matheuz, il concerto inaugurale della Stagione Fondazione Società dei Concerti di Milano dove è regolarmente invitata, il concerto allo Stradivari Festival di Cremona, dove si è esibita in uno spettacolo insieme all’étoile Carla Fracci, i concerti all’Auditorium Parco della Musica di Roma insieme a Yuri Temirkanov e l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia e l’inaugurazione della Stagione a Parigi, con l’Orchestra Filarmonica di Radio France, diretta da Mikko Franck.

Recente è il suo debutto per la casa discografica Warner Classics, in duo con il pianista Giuseppe Andaloro. Anna Tifu è stata testimonial della campagna pubblicitaria 2011 di Alitalia, assieme a Riccardo Muti, Giuseppe Tornatore ed Eleonora Abbagnato. Suona il violino Antonio Stradivari Maréchal Berthier 1716, ex Napoleone, e il violino Carlo Bergonzi Mischa Piastro 1739 della Fondazione Canale di Milano.

Buxus Consort Strings

L’orchestra d’archi Buxus Consort Strings nasce in occasione del Buxus Consort Festival dal desiderio di riunire in una formazione orchestrale i musicisti che hanno lavorato con Ezio Bosso e che hanno assimilato il suo modo di lavorare. Il proposito è quello di provare a mettere in pratica le idee che il Maestro Bosso, per formazione virtuoso di contrabbasso, ha sempre professato rispetto agli archi.

Tutti i musicisti che fanno parte dell’orchestra sono accomunati infatti dall’aver lavorato con il Maestro e molti di essi hanno fatto parte delle formazioni orchestrali da lui fondate in precedenza: in particolare, la StradivariFestival Chamber Orchestra, costituita nel 2017 in occasione del Festival Stradivari di Cremona, e la Europe Philharmonic Orchestra, nata nel 2019 in seguito all’evento Grazie Claudio, realizzato a Bologna per ricordare Claudio Abbado a cinque anni dalla sua scomparsa.

QUANDO

domenica 10 settembre 2023
ore 21.00

DOVE

Piazza Bentivoglio
Clicca qui per la posizione

PROGRAMMA

Ezio Bosso
Before the Sea, Seasong n. 1
The Nights (Le notti), African Night, Minuetto malinconico

Max Richter
The Four Seasons Recomposed
Spring 1
Spring 2
Spring 3
Summer 1
Summer 2
Summer 3
Autumn 1
Autumn 2
Autumn 3
Winter 1
Winter 2
Winter 3

Ezio Bosso
Clouds

INTERPRETI

violino solista Anna Tifu

violini primi Gabrielle Shek*, Anna Kuk, Alessio Murgia, Elisa Papandrea, Grazia Serradimigni
violini secondi Gunilla Kerrich*, Chiara Serati, Chiara Spagnolo, Carlotta Arata, Enrico Catale
viole Armando Barilli*, Jessica Orlandi, Vincenzo Starace, Valentina Giangaspero
violoncello solo Relja Lukic
violoncelli Paolo Perucchetti, Eugenio Catale
contrabbasso Lucio Corenzi*, Salvatore La Mantia
arpa Alice Belardini
clavicembalo Francesco Monica
* prime parti soliste

BIGLIETTI

settore 1 – garantito maltempo
intero > 30 euro
ridotto under 30 > 22 euro
ridotto under 14 > 12 euro

settore 2
intero > 25 euro
ridotto under 30 > 18 euro
ridotto under 14 > 10 euro

settore 3
intero > 20 euro
ridotto under 30 > 14 euro
ridotto under 14 > 8 euro

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LOCATION DEL CONCERTO

Piazza Bentivoglio

Nature and Seasons
Anna Tifu
Buxus Consort Strings
Concerto finale in Piazza Bentivoglio

Quando
domenica 10 settembre 2023 ore 21.00

Dove
Piazza Bentivoglio
Clicca qui per la posizione

Biglietti, programma, interpreti
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Il concerto conclusivo del festival riporta ancora una volta su Piazza Bentivoglio la musica di Ezio Bosso e lo fa con un programma che vuole celebrare una delle ispirazioni primarie nel suo laboratorio compositivo, quella che deriva dal rapporto con la natura e con i suoi elementi.

Spesso per Ezio Bosso è la natura ad aprire le strade della scrittura musicale: dal respiro dell’uomo e della Terra nei Six Breaths alle voci degli alberi della Sinfonia n. 2, Under the Trees’ Voices, dalle albe e i temporali che troviamo in Music for Weather Elements, alla maestosità del mare che troviamo nelle Seasongs e nella Sinfonia n. 1, Oceans. Ezio Bosso si confronta continuamente con la natura perché probabilmente rappresenta un elemento di vitalità pura, dalla quale attingere a pieno quella dinamica che vuole fare propria per la sua musica. In essa con ogni probabilità trova tutte le sfumature musicali che gli servono, dal pianissimo al fortissimo, dal silenzio all’infuriare degli elementi.

Ad aprire e chiudere il concerto dunque tre brani, da tre differenti progetti musicali, trascritti per strumento solista e orchestra d’archi (rispettivamente il ciclo delle Seasongs, Via di mille e una cometa e Music for Weather Elements), che attraverso la straordinaria energia interpretativa di Anna Tifu al violino solista e di Relja Lukic al violoncello solista, ci trasporteranno nel pieno dell’ispirazione che nasce dal contatto della scrittura di Ezio Bosso con l’elemento naturale.

Nel repertorio classico l’esempio certamente più conosciuto quando si parla di ispirazione musicale legata alla natura è quello delle Quattro Stagioni di Vivaldi. In questo concerto proveremo ad entrare in contatto con l’ispirazione vivaldiana in una modalità nuova, ovvero attraverso la mediazione di Max Richter e le sue Four Seasons Recomposed.

Richter rappresenta un ulteriore e fulgido esempio di come il contemporaneo si possa confrontare con la tradizione riscrivendola, consentendoci così di metterci in relazione con essa in modo del tutto nuovo.

“Le Quattro stagioni sono una di quelle piece musicali onnipresenti – spiega Richter – e come nessun’altra fanno parte del nostro paesaggio musicale”. Tuttavia il compositore inglese si è reso conto di come per molti, egli incluso, le stagioni vivaldiane abbiano cessato da tempo di essere qualcosa di bello e siano divenute una piece of muzak, una sorta di canzonetta commerciale d’accompagnamento: “Le ascolti al supermercato regolarmente, ti ci imbatti nelle pubblicità o come musichetta di sottofondo quando attendi al telefono. Lentamente cominci a rimuoverle”.

Per questo Richter nelle sue Four Seasons ha smontato, nota per nota, i materiali musicali di cui sono composte le Quattro stagioni vivaldiane e li ha ricomposti per consentire all’ascoltatore una lettura nuova. Nella sua riscrittura Richter tiene presente naturalmente la preconoscenza di una musica tanto famosa da parte di chi ascolta e di chi esegue: anzi utilizza questa preconoscenza per potersi permettere la sovrapposizione di un differente layer interpretativo sull’originale, una sorta di contrappunto di senso che entra in conflitto e richiama continuamente la partitura vivaldiana. A rendere ancora più interessante questo esperimento compositivo si aggiunge infine la lontana famigliarità tra la regolarità dei pattern compositivi vivaldiani e il filone del post-minimalismo, che attraversa la musica di Richter.

Con la riscrittura di Richter torna così una delle domande che attraversano tutto il programma di questa terza edizione del Buxus Consort Festival. Fino a che punto si può tradire la tradizione? E quanto rielaborare la tradizione ci consente di consegnarla al futuro? Lasceremo ancora una volta che a rispondere sia la musica.

Anna Tifu

Vincitrice nel 2007 del prestigioso concorso internazionale George Enescu di Bucharest, Anna Tifu è considerata una delle migliori interpreti della sua generazione. All’età di 12 anni, debutta alla Scala di Milano con il Concerto n.1 di Max Bruch. Viene ammessa, all’età di 17 anni, al Curtis Institute di Philadelphia. Si è esibita con alcune tra le più prestigiose Orchestre Nazionali ed Internazionali come l’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia, Orchestra Nazionale della RAI di Torino, Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, Simón Bolívar Orchestra del Venezuela, George Enescu Philarmonic, solo per citarne alcune, e ha collaborato con direttori del calibro di Yuri Temirkanov, Gustavo Dudamel, Diego Matheuz, Ezio Bosso, David Afkham, Mikko Franck, Jonathon Heyward.

Tra gli impegni più prestigiosi ricordiamo i concerti al George Enescu Festival di Bucharest con l’Orchestra RAI di Torino e Juraj Valcuha, il concerto con Gustavo Dudamel e la Simón Bolívar Orchestra del Venezuela, l’inaugurazione della Stagione a Genova, al Teatro Carlo Felice, dove, per l’occasione, si è esibita con il famoso violino Guarneri del Gesù detto “Il Cannone” appartenuto a Niccolò Paganini, l’inaugurazione a Venezia, al Teatro La Fenice, con Diego Matheuz, il concerto inaugurale della Stagione Fondazione Società dei Concerti di Milano dove è regolarmente invitata, il concerto allo Stradivari Festival di Cremona, dove si è esibita in uno spettacolo insieme all’étoile Carla Fracci, i concerti all’Auditorium Parco della Musica di Roma insieme a Yuri Temirkanov e l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia e l’inaugurazione della Stagione a Parigi, con l’Orchestra Filarmonica di Radio France, diretta da Mikko Franck.

Recente è il suo debutto per la casa discografica Warner Classics, in duo con il pianista Giuseppe Andaloro. Anna Tifu è stata testimonial della campagna pubblicitaria 2011 di Alitalia, assieme a Riccardo Muti, Giuseppe Tornatore ed Eleonora Abbagnato. Suona il violino Antonio Stradivari Maréchal Berthier 1716, ex Napoleone, e il violino Carlo Bergonzi Mischa Piastro 1739 della Fondazione Canale di Milano.

Buxus Consort Strings

L’orchestra d’archi Buxus Consort Strings nasce in occasione del Buxus Consort Festival dal desiderio di riunire in una formazione orchestrale i musicisti che hanno lavorato con Ezio Bosso e che hanno assimilato il suo modo di lavorare. Il proposito è quello di provare a mettere in pratica le idee che il Maestro Bosso, per formazione virtuoso di contrabbasso, ha sempre professato rispetto agli archi.

Tutti i musicisti che fanno parte dell’orchestra sono accomunati infatti dall’aver lavorato con il Maestro e molti di essi hanno fatto parte delle formazioni orchestrali da lui fondate in precedenza: in particolare, la StradivariFestival Chamber Orchestra, costituita nel 2017 in occasione del Festival Stradivari di Cremona, e la Europe Philharmonic Orchestra, nata nel 2019 in seguito all’evento Grazie Claudio, realizzato a Bologna per ricordare Claudio Abbado a cinque anni dalla sua scomparsa.

LOCATION DEL CONCERTO

Piazza Bentivoglio

PROGRAMMA

Ezio Bosso
Before the Sea, Seasong n. 1
The Nights (Le notti), African Night, Minuetto malinconico

Max Richter
The Four Seasons Recomposed
Spring 1
Spring 2
Spring 3
Summer 1
Summer 2
Summer 3
Autumn 1
Autumn 2
Autumn 3
Winter 1
Winter 2
Winter 3

Ezio Bosso
Clouds

INTERPRETI

violino solista Anna Tifu

violini primi Gabrielle Shek*, Anna Kuk, Alessio Murgia, Elisa Papandrea, Grazia Serradimigni
violini secondi Gunilla Kerrich*, Chiara Serati, Chiara Spagnolo, Carlotta Arata, Enrico Catale
viole Armando Barilli*, Jessica Orlandi, Vincenzo Starace, Valentina Giangaspero
violoncello solo Relja Lukic
violoncelli Paolo Perucchetti, Eugenio Catale
contrabbasso Lucio Corenzi*, Salvatore La Mantia
arpa Alice Belardini
clavicembalo Francesco Monica
* prime parti soliste

BIGLIETTI

settore 1 – garantito maltempo
intero > 30 euro
ridotto under 30 > 22 euro
ridotto under 14 > 12 euro

settore 2
intero > 25 euro
ridotto under 30 > 18 euro
ridotto under 14 > 10 euro

settore 3
intero > 20 euro
ridotto under 30 > 14 euro
ridotto under 14 > 8 euro

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Tutti i concerti

Hidden Pains
Francesco Di Rosa
Buxus Consort Strings
venerdì 8/9 – ore 21.00
Teatro Sociale Gualtieri
The Betrahier
Bros Quartet
sabato 9/9 – ore 17.30
Chiesa di Sant’Andrea
The Lodger
Quartetto d’archi di Torino
sabato 9/9 – ore 21.00
Impianto idrovoro del Torrione
The Cathedral in the Desert
Francesco Di Rosa
Buxus String Quartet
domenica 10/9 – ore 11.00
Pioppeto Guarienti
Intimate Letter
Quartetto d’archi di Torino
domenica 10/9 – ore 17.30
Teatro Sociale di Gualtieri
Nature and Seasons
Anna Tifu
Buxus Consort Strings
domenica 10/9 – ore 21.00
Piazza Bentivoglio

BUXUS CONSORT FESTIVAL - TERZA EDIZIONE 2023

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