IL FESTIVAL

il nome, l’organizzazione, le istituzioni coinvolte

IL FESTIVAL

il nome, l’organizzazione, le istituzioni coinvolte

Buxus Consort Festival

Perché questo nome

Buxus Consort Festival

Perché questo nome

Il festival prende a prestito il nome da una delle prime formazioni con cui Ezio Bosso ha suonato la sua musica dal vivo: il Buxusconsort.

Rifarsi al Buxusconsort – oltre a rappresentare una connessione diretta con il primissimo concerto del Maestro Bosso a Gualtieri nel 2009 – significa fare proprio una sorta di piccolo manifesto musicale che il Maestro aveva inserito nel nome della sua formazione.

Da un lato, attraverso un gioco linguistico in chiave botanica, Ezio Bosso si nascondeva – con una sorta di pudore – dietro la versione latina del suo cognome, come dietro ad un albero: mettendosi momentaneamente da parte, abdicando per un attimo alla spinta personalistica del genio, di cui pure sapeva di essere portatore, cercava di intraprendere un percorso collettivo e condiviso con altri musicisti.

Dall’altro, nel concetto di consort of instruments, evocava una formazione a geometria variabile che potesse dare suono a composizioni create per gli ensemble più diversi: dal quartetto all’orchestra d’archi, dal sestetto di violoncelli al quintetto di fiati. Nel voler ridare spazio e suono alla musica del Maestro si intende ripartire proprio da qui, mettendo al centro i consort di Ezio Bosso e di conseguenza il repertorio che per questi è stato scritto.

Quelle del Buxus Consort Festival, ogni anno, saranno delle giornate di festa attorno a Ezio Bosso e alla sua musica, in una delle “case musicali” che Ezio ha amato di più, Gualtieri con il suo Teatro Sociale. Giornate da vivere non tanto “in memoria”, quanto piuttosto “in compagnia” di Ezio Bosso.

L'organizzazione

Come nasce il festival

L’organizzazione

Come nasce il festival

Il Buxus Consort Festival nasce dalla volontà di un gruppo di persone vicine al Maestro Ezio Bosso ed è organizzato dal Teatro Sociale di Gualtieri.

L’idea di organizzare un festival dedicato a Ezio Bosso e alla sua musica si sviluppa e prende corpo dopo il Concerto per Ezio Bosso del 3 e 4 ottobre 2020 al Teatro Sociale di Gualtieri, nel quale Relja Lukic ha eseguito per la prima volta la Suite For Cello Solo dal titolo Variations On a Smile, composta per lui dal Maestro Bosso. Il percorso che ha portato all’organizzazione del Concerto per Ezio Bosso ha visto svilupparsi una condivisione di intenti e di sensibilità comuni tra Annamaria Gallizio, Relja Lukic, Goffredo Gibellini, Rita Conti e Riccardo Paterlini. La condivisione è maturata nell’idea di valorizzare la musica di Ezio Bosso attraverso concerti ed eventi che potessero rispecchiare il pensiero e lo spirito del Maestro Bosso.

Al nostro fianco

Comune di Gualtieri

Al nostro fianco

Comune di Gualtieri

La nascita a Gualtieri di un festival musicale dedicato all’eredità artistica del Maestro Ezio Bosso per la nostra Amministrazione Comunale è un’opportunità unica, motivo di orgoglio da un lato, e occasione dall’altro per dimostrare la riconoscenza dovuta ad una figura di grande importanza per l’arte e per la cultura che ha fatto molto per la nostra comunità.

Il Maestro Ezio Bosso ha avuto con il nostro Comune un rapporto molto stretto, in primo luogo in ragione dell’amicizia con il Teatro Sociale, e tuttavia, già dai primissimi anni, anche in ragione di una relazione forte con Gualtieri tutta e con i suoi cittadini.

Prima che il Maestro raggiungesse la fama che negli ultimi anni della sua carriera lo ha fatto conoscere in modo universale, a Gualtieri è stato ospite fisso ogni anno a partire dal 2009. Ed ogni anno ha regalato al nostro Teatro e al nostro Comune concerti straordinari: indimenticabili quelli in una Piazza Bentivoglio gremita di migliaia di persone. 
Per questi motivi già nel 2012, la nostra Amministrazione Comunale ha deciso di offrire al Maestro Bosso la cittadinanza onoraria.

Annamaria Gallizio, per tanti anni compagna di vita e di lavoro del Maestro Bosso, oggi Direttrice organizzativa del festival, ha insistito perché il Buxus Consort Festival nascesse proprio a Gualtieri. Di questo non possiamo che essere davvero felici e dunque sul piano istituzionale sosteniamo la nascita e lo sviluppo di questa iniziativa che sentiamo come nostra, in virtù dell’amicizia che ha legato il Maestro Bosso a Gualtieri.

Un ringraziamento va infine alla famiglia Bosso, che attraverso Buxus Edizioni ha collaborato e sostenuto il progetto del festival concedendo gratuitamente le partiture originali.

Renzo Bergamini
Sindaco del Comune di Gualtieri


Mattea Gialdini
Assessora alla Cultura del Comune di Gualtieri


Regione Emilia Romagna

Regione Emilia Romagna

È difficile non emozionarsi pensando a Ezio Bosso. Al suo sorriso, al suo entusiasmo, alla sua capacità di esprimere un’arte che giungeva dritta al cuore delle persone, al suo saper rendere attraverso la tastiera del pianoforte e la composizione il mondo più leggero e bello.

Ricordarlo con la sua musica, come ha scelto di fare Gualtieri con il Buxus Consort Festival, è giusto e doveroso nei confronti di un artista che tanto ha dato a questa località e all’intera Emilia-Romagna, dove aveva scelto di vivere l’ultimo fecondo periodo della propria esistenza.

Ma è un atto dovuto soprattutto nei confronti delle tante persone che lo hanno seguito e amato, che tramite anche questa occasione potranno continuare a vivere le magnifiche sue composizioni, a immergersi nel mondo sonoro in cui il Maestro sapeva portare musicisti e ascoltatori, i più esigenti quanto quelli occasionali.

Come ricordano gli organizzatori, Bosso era capace di suscitare attenzione all’ascolto, riflessione, curiosità, senza preoccuparsi che le scene fossero le grandi televisioni nazionali, i teatri più prestigiosi d’Italia o i piccoli quanto significativi spazi come quello di Gualtieri: “Ogni luogo diventa solo musica per quell’attimo”, diceva.

È per questo motivo che questo festival, pur in un panorama italiano dove non mancano concerti omaggio per questo grande musicista, spicca per la vicinanza a quello che era il desiderio di Bosso, di eseguire la sua arte, e i contenuti ispirati alla sua musica, in luoghi dove fosse possibile fruire sino in fondo del messaggio da lui portato. Questo spiega il suo felice rapporto con Gualtieri, e in questo senso l’abbinare momenti di discussione e confronto proposto dal Buxus è un valore aggiunto che fa spiccare questa iniziativa.

Un’iniziativa che sta a cuore alla Regione, e che io spero possa trovare un opportuno consolidamento negli anni a venire. Perciò voglio esprimere i miei migliori auguri, e complimenti, a organizzatori e musicisti.

Mauro Felicori
Assessore alla Cultura della Regione Emilia Romagna

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