SABATO 11

le voci dei violini tra gli alberi

SABATO 11

le voci dei violini tra gli alberi

ore 10.00 – Pioppeto Benecchi
Incontro col pubblico

Musica e natura

Conversazioni aperte

ore 10.00 – Pioppeto Benecchi
Incontro col pubblico

Musica e natura

Conversazioni aperte

Ospiti
Gli Otto Violoncelli di Torino
Maestro Concertatore – Buxus Consort Strings

La natura e i suoi elementi sono stati con la fonte di ispirazione primaria più forte nel laboratorio compositivo di Ezio Bosso. Spesso è la natura ad aprire le strade della scrittura musicale: dal respiro dell’uomo e della Terra nei Six Breaths alle voci degli alberi della Sinfonia n. 2, Under the Trees’ Voices, dalle precipitazioni in tutte le loro declinazioni che troviamo in Music for Weather Elements, alla maestosità del mare che troviamo nelle Seasongs e nella Sinfonia n. 1, Oceans.
Ezio Bosso si confronta continuamente con la natura perché probabilmente rappresenta un elemento di vitalità pura, dalla quale attingere a pieno quella dinamica che vuole fare propria per la sua musica. In essa con ogni probabilità trova tutte le sfumature musicali che gli servono, dal pianissimo al fortissimo, dal silenzio all’infuriare degli elementi.

Nella prima delle conversazioni aperte al pubblico del Buxus Consort Festival, con gli ospiti presenti, si cercherà dunque di approfondire il rapporto della musica di Ezio Bosso con la natura.

ore 11.00 – Pioppeto Benecchi
Secondo concerto

Under the Trees' Voices

Buxus Consort Strings

ore 11.00 – Pioppeto Benecchi
Secondo concerto

Under the Trees' Voices

Buxus Consort Strings

Programma
E. Bosso, Sinfonia n. 2, Under The Trees’ Voices

Organico
violino solo primo Alessandro Cervo

violini primi  Alessio Murgia, Elisa Papandrea, Grazia Serradimigni, Agnese Tasso, Marco Corsini

violino solo secondo Pierantonio Cazzulani

violini secondi
Gunilla Kerrich, Chiara Spagnolo, Carlotta Arata, Enrico Catale, Niccolò Musmeci

viola solo
Klaus Manfrini

viole
Nicola Sangaletti, Vincenzo Starace, Jessica Orlandi

violoncello solo
Relja Lukic

violoncelli
Paolo Perucchetti, Michele Ballarini, Eugenio Catale

contrabbassi
Lucio Corenzi,
Salvatore La Mantia, Margherita Vezzani

Mecenate del concerto

Per la concessione delle partiture si ringrazia

La Sinfonia n. 2, Under the Trees’ Voices di Ezio Bosso nasce nel 2010 come commissione del festival i Suoni delle Dolomiti, per la foresta dei violini della Val di Fiemme in cui crescono i cosiddetti abeti di risonanza, da cui liutai di tutto il mondo, a partire dallo stesso Stradivari, andavano a selezionare i legni per la costruzione delle tavole armoniche dei propri strumenti.

L’occasione di scrivere una sinfonia per una foresta di abeti porta Ezio Bosso a confrontarsi con il tema delle radici musicali, del bosco e dei suoi suoni, della morfologia e della crescita degli alberi secondo schemi evolutivi di matrice matematica che divengono cellule musicali di ascendenza minimalista.

In occasione di questa prima edizione del Buxus Consort Festival potremo riascoltare la Sinfonia n. 2, Under the Tree’s Voices in una cornice evocativa. Il concerto si svolgerà infatti in un bosco di pioppi nella golena del fiume Po.

ore 15.00 – Teatro Sociale Gualtieri
Incontro col pubblico

Musica e immagini

Conversazioni aperte

ore 15.00 – Teatro Sociale Gualtieri
Incontro col pubblico

Musica e immagini

Conversazioni aperte

Ospiti
Quartetto d’archi di Torino
Maestro Concertatore – Buxus Consort Strings

Ezio Bosso è stato un compositore che la maggior parte delle volte ha scritto musica a programma, trovando ispirazione al di fuori del territorio della musica. Spesso ad ispirare la sua scrittura sono stati elementi visivi. Talvolta si tratta delle opere di artisti che lo avevano colpito, si pensi ad esempio al repertorio di The Way of 1000 and 1 Comet, dedicato a Pinot Gallizio. Talvolta sono le immagini filmiche come nel caso di Io non ho paura o di Music for The Lodger. Talvolta addirittura si tratta immagini comuni della vita di tutti i giorni, come accade nel caso dei cartelli stradali da cui muovono le Road Signs Variations.
Nel rapporto tra la musica di Ezio Bosso e le immagini è fondamentale inoltre la sinestesia. Il Maestro Bosso ha sempre raccontato di essere soggetto a questo fenomeno neurologico, per il quale gli stimoli prodotti dalle immagini e dai colori producevano in lui un’immediata corrispondenza sul piano sonoro.

Nella seconda delle conversazioni aperte al pubblico del Buxus Consort Festival, con gli ospiti presenti, si cercherà dunque di approfondire il rapporto della musica di Ezio Bosso con le immagini.

ore 21.30 – Piazza Bentivoglio
Terzo concerto

Io non ho paura

Quartetto d'archi di Torino

ore 21.30 – Piazza Bentivoglio
Terzo concerto

Io non ho paura

Quartetto d'archi di Torino

Programma
P. Glass, Quartet Satz
E. Bosso, Quartetto n. 2 (da Io non ho paura)
L. van Beethoven, Quartetto per archi n. 10, op. 74

Organico
violino Edoardo De Angelis
violino Umberto Fantini
viola Andrea Repetto
violoncello Manuel Zigante

Per la concessione delle partiture si ringrazia
Kickout Film S.r.l.
San Isidro S.r.l.

Il Quartetto n. 2 di Ezio Bosso nasce come colonna sonora del film Io non ho paura di Gabriele Salvatores.

Quando prende il via la collaborazione con Gabriele Salvatores, Ezio Bosso ha già realizzato colonne sonore per due film del regista torinese Gianluca Maria Tavarelli, Un amore, del 1999 e Qui non è il paradiso, del 2000, ma nel caso di Io non ho paura il lavoro compositivo assume connotati del tutto differenti.

Solitamente la colonna sonora di un film si sviluppa a film già montato, con la conseguenza che la scrittura musicale risulta fortemente vincolata al ritmo del montato filmico. Nel caso del processo compositivo di Io non ho paura, complice l’amicizia che si sviluppa tra il Maestro Ezio Bosso e Gabriele Salvatores, scrittura musicale e montaggio filmico si sviluppano di pari passo: scena dopo scena, la visione delle immagini ispira la musica e viceversa il montaggio trae ritmo dalla scrittura musicale in divenire. È così che attraverso le 14 danze per bambini intorno a un buco il quartetto d’archi diviene, a pieno titolo, uno dei protagonisti del film.

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