An Impossible Love

Teatro Sociale di Gualtieri
An Impossible Love
Teatro Sociale di Gualtieri
An Impossible Love
Quintetto di fiati dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
e della Tonhalle Orchester di Zurigo

Il Quintetto di fiati dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, torna ad esibirisi nel contesto del Buxus Consort Festival dopo lo straordinario concerto al Teatro Sociale di Gualtieri del 2022: questa volta il quintetto guidato da Francesco Di Rosa si presenta in versione ibrida, con la presenza di Calogero Palermo, primo clarinetto della Tonhalle Orchester di Zurigo.

Il programma che il Quintetto presenterà al pubblico del festival unisce, in un florilegio di musiche estremamente varie sia sul piano espressivo che cronologico, brani legati tra loro da un filo che ha attraversato la musica di tutti i tempi: l’ispirazione che in qualche modo attraversa tutte le partiture in programma è quella data dalle contrastanti passioni legate a quelli che si potrebbero definire “amori impossibili”.

Dal Barbiere di Siviglia – in cui Figaro favorisce l’amore del Conte e Rosina – alla Carmen – in cui l’amore di Don José per Carmen finisce in tragedia –, da Porgy and Bess di Gershwin – con il tentativo di Porgy di salvare Bess dalla strada – alle musiche di Morricone per Mission e C’era una volta in America o di Nino Rota per Amarcord e Il padrino, troviamo sempre, al centro o sullo sfondo, degli amori irrealizzati o fortemente contrastati dagli eventi.

Il titolo del concerto, An Impossible Love, in questo senso è ripreso da uno dei brani che Ezio Bosso scrive per la colonna sonora di The Lodger di Alfred Hitchcock: film nel quale ritroviamo un altro amore che appare come del tutto irrealizzabile, quello tra Daisy e Jonathan, l’inquilino. Della colonna sonora di The Lodger verranno presentati Introduzione e Finale trascritti per quintetto di fiati.

Un’altra peculiarità che caratterizza il programma riguarda il legame della musica classica con forme di intrattenimento popolare: dall’opera lirica, alla folk opera di Gershwin, sino al grande cinema. Un rapporto che spesso è stato visto con sospetto e vissuto in modo problematico dal mondo della musica colta.

Quintetto di fiati dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
e della Tonhalle Orchester di Zurigo

Il Quintetto di fiati è formato da musicisti italiani di fama internazionale, attualmente membri dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e dell’Orchestra della Tonhalle di Zurigo.

I cinque strumentisti hanno collaborato con alcune tra le più prestigiose orchestre internazionali – tra cui Berliner Philharmoniker, Bayerischer Staatsorchester, Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, Lucerne Festival Orchestra, Orchestre National de France, Chamber Orchestra of Europe, Mahler Chamber Orchestra e Chicago Symphony – esibendosi sui palcoscenici più rinomati del mondo: Musikverein di Vienna, Concertgebouw di Amsterdam, Suntory Hall di Tokyo, Salle Pleyel di Parigi, Royal Albert Hall di Londra e Carnegie Hall di New York.

Equivalente per importanza al quartetto d’archi, il quintetto di fiati rappresenta per gli strumenti a fiato la formazione più completa dal punto di vista timbrico e la più ricca di repertorio. L’idea del gruppo è quella di ricreare, attraverso un organico eterogeneo, l’intera gamma dei colori orchestrali, valorizzando al contempo le esperienze professionali e le personalità artistiche dei singoli componenti, tutti vincitori di prestigiosi concorsi internazionali come ARD, Kobe, Jugendmusik Wettbewerb di Zurigo e Jeunesses Musicales di Bucarest.

Il valore aggiunto dell’ensemble risiede nella speciale intesa musicale, frutto della quotidiana collaborazione, della stima reciproca e del legame di amicizia che unisce i suoi membri.

BIGLIETTI

settore unico
intero > 15 euro
ridotto under 30 > 11 euro
ridotto under 14 > 6 euro

Acquista online

QUANDO

venerdì 12 settembre 2025
ore 21.00

DOVE

Teatro Sociale di Gualtieri
clicca qui per la posizione

PROGRAMMA

Giulio Baldassarre Briccialdi
Pot-pourri fantastico sul Barbiere di Siviglia di Rossini

Georges Bizet
Carmen Suite
arr. Bill Holcombe

George Gershwin
Porgy and Bess Suite
arr. Bill Holcombe

Ezio Bosso
String quartet n. 5, Music for the Lodger
Introduction
Finale, Allegro con fuoco, The Lynch

Ennio Morricone
The Mission
C’era una volta in America

Nino Rota
Amarcord
Il padrino

QUINTETTO

flauto Andrea Oliva
oboe Francesco Di Rosa
clarinetto Calogero Palermo
corno Guglielmo Pellarin
fagotto Andrea Zucco

An Impossible Love
Quintetto di fiati dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
e della Tonhalle Orchester di Zurigo
QUANDO

venerdì 12 settembre 2025
ore 21.00

DOVE

Teatro Sociale di Gualtieri
clicca qui per la posizione

BIGLIETTI, PROGRAMMA, INTERPRETI

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Il Quintetto di fiati dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, torna ad esibirisi nel contesto del Buxus Consort Festival dopo lo straordinario concerto al Teatro Sociale di Gualtieri del 2022: questa volta il quintetto guidato da Francesco Di Rosa si presenta in versione ibrida, con la presenza di Calogero Palermo, primo clarinetto della Tonhalle Orchester di Zurigo.

Il programma che il Quintetto presenterà al pubblico del festival unisce, in un florilegio di musiche estremamente varie sia sul piano espressivo che cronologico, brani legati tra loro da un filo che ha attraversato la musica di tutti i tempi: l’ispirazione che in qualche modo attraversa tutte le partiture in programma è quella data dalle contrastanti passioni legate a quelli che si potrebbero definire “amori impossibili”.

Dal Barbiere di Siviglia – in cui Figaro favorisce l’amore del Conte e Rosina – alla Carmen – in cui l’amore di Don José per Carmen finisce in tragedia –, da Porgy and Bess di Gershwin – con il tentativo di Porgy di salvare Bess dalla strada – alle musiche di Morricone per Mission e C’era una volta in America o di Nino Rota per Amarcord e Il padrino, troviamo sempre, al centro o sullo sfondo, degli amori irrealizzati o fortemente contrastati dagli eventi.

Il titolo del concerto, An Impossible Love, in questo senso è ripreso da uno dei brani che Ezio Bosso scrive per la colonna sonora di The Lodger di Alfred Hitchcock: film nel quale ritroviamo un altro amore che appare come del tutto irrealizzabile, quello tra Daisy e Jonathan, l’inquilino. Della colonna sonora di The Lodger verranno presentati Introduzione e Finale trascritti per quintetto di fiati.

Un’altra peculiarità che caratterizza il programma riguarda il legame della musica classica con forme di intrattenimento popolare: dall’opera lirica, alla folk opera di Gershwin, sino al grande cinema. Un rapporto che spesso è stato visto con sospetto e vissuto in modo problematico dal mondo della musica colta.

Quintetto di fiati dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
e della Tonhalle Orchester di Zurigo

Il Quintetto di fiati è formato da musicisti italiani di fama internazionale, attualmente membri dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e dell’Orchestra della Tonhalle di Zurigo.

I cinque strumentisti hanno collaborato con alcune tra le più prestigiose orchestre internazionali – tra cui Berliner Philharmoniker, Bayerischer Staatsorchester, Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, Lucerne Festival Orchestra, Orchestre National de France, Chamber Orchestra of Europe, Mahler Chamber Orchestra e Chicago Symphony – esibendosi sui palcoscenici più rinomati del mondo: Musikverein di Vienna, Concertgebouw di Amsterdam, Suntory Hall di Tokyo, Salle Pleyel di Parigi, Royal Albert Hall di Londra e Carnegie Hall di New York.

Equivalente per importanza al quartetto d’archi, il quintetto di fiati rappresenta per gli strumenti a fiato la formazione più completa dal punto di vista timbrico e la più ricca di repertorio. L’idea del gruppo è quella di ricreare, attraverso un organico eterogeneo, l’intera gamma dei colori orchestrali, valorizzando al contempo le esperienze professionali e le personalità artistiche dei singoli componenti, tutti vincitori di prestigiosi concorsi internazionali come ARD, Kobe, Jugendmusik Wettbewerb di Zurigo e Jeunesses Musicales di Bucarest.

Il valore aggiunto dell’ensemble risiede nella speciale intesa musicale, frutto della quotidiana collaborazione, della stima reciproca e del legame di amicizia che unisce i suoi membri.

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String quartet n. 5, Music for the Lodger
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Finale, Allegro con fuoco, The Lynch

Ennio Morricone
The Mission
C’era una volta in America

Nino Rota
Amarcord
Il padrino

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flauto Andrea Oliva
oboe Francesco Di Rosa
clarinetto Calogero Palermo
corno Guglielmo Pellarin
fagotto Andrea Zucco

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